“Una vita da sogno è possibile: il quartiere si racconta”

Una vita da sogno è possibile è un’affermazione che raramente si pronuncia e che spesso si trasforma in domanda, ma è anche il nome del Progetto culturale di avvicinamento della periferia all’arte diretto da Federica Mancini con l’ATI: Cantieri dello spettacolo – Cardiosalus – Malalingua e realizzato con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura, in collaborazione con il Municipio Roma XIV e con il contributo della Regione Lazio.

Dopo la prima fase nel 2014 in cui Un bus chiamato desiderio ha accompagnato gli spettatori in un divertente viaggio tra le strade romane facendo da insolito palcoscenico agli artisti a bordo e Il carro di Tespi ha sostato in punti nevralgici dei quartieri di Roma per offrire al pubblico gli spettacoli scelti per la rassegna autunnale, il progetto giunge alla sua seconda e ultima fase denominata Il quartiere si racconta, dove gli abitanti diventano i protagonisti in tre appuntamenti culturali gratuiti.

Alle ore 20.00 del 19 e del 26 aprile 2015 l’arte invade la strada di Via dei Barbarigo (adiacente lotti di Primavalle) e gli artisti, per la regia di Riccardo Ballerini, realizzano uno spettacolo originale con i materiali e gli spunti nati dal territorio del XIV Municipio nei circa 5 mesi di lavoro, raccolti e adattati al teatro da Federica Mancini, Riccardo Ballerini e Manuele Guarnacci. Si tratta di un importante lavoro che dimostra come l’arte nasce dal vissuto di tutti noi e torna al pubblico arricchendolo. Il 25 aprile, dalle ore 16.00 alle ore 20.00 presso il Teatro la casetta, presente da decenni sul territorio grazie alla grande realtà Cantieri dello spettacolo, il regista Francesco Piotti proietta il suo documentario: l’adattamento filmico degli intensi incontri con i cittadini.

I sogni raccolti davanti a un caffè o a una birra, alla fermata dell’autobus o sui social media assumono nuove forme artistiche in un gioco in cui i cittadini sono autori e spettatori al tempo stesso. L’arte diventa uno spaccato quotidiano che entra nelle scuole e nei centri anziani, attraversa le associazioni, spalanca le finestre dei palazzi e scorre nei cortili per farsi portavoce delle speranze di diverse generazioni e unire le energie che si creano quando si stimola un tessuto di socialità fatto di multi-solitudini, come quello del nostro Paese.

Una vita da sogno è possibile intende rilanciare la cultura come base della socialità e della ricchezza umana, creando i presupposti per restituire una fiducia e un’appartenenza conviviale, deturpata, che ricollochi i contenuti, i cittadini, il loro “fare e fruire insieme” e il loro conoscersi. In un tessuto urbano in continua evoluzione, i cortili diventano il nuovo teatro in cui va in scena un quotidiano che si proietta in un futuro migliore e tornano ad essere luogo di convivenza positiva, di scambio e d’incontro dal ricordo sbiadito e dal sapore genuino. L’arte torna fruibile, è messa al servizio dei cittadini e nasce addirittura dalle loro idee, inserendosi in un percorso che la rende nuovamente appassionante, vicina e utile per lo sviluppo di nuovi rapporti e nuove emozioni che danno una semplice risposta a chi si chiede se sia ancora possibile una società capace di sognare.

Contatti:
Federica Mancini: 3383707076 – 06.61283005
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