Grande Come una Città presenta Verso un’economia solidale. Quali alternative al neoliberismo.

Proseguono gli incontri di Grande Come una Città con la Scuola di Politica Popolare, che giunge così al suo undicesimo appuntamento. Martedì 14 Maggio, all’Hangar delle Arti (Via Monte Berico 5, ore 19) si ragionerà con Laura Pennacchi e Alberto Castagnola su Verso un’economia solidale. Quali alternative al neoliberismo.
Prosegue il percorso di riflessione della scuola di politica popolare sul neoliberismo e sul crescendo di crisi che la svolta politica “neoliberista”, avvenuta a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 del Novecento, ha determinato e continua a determinare.
Dopo aver analizzato le origini e i fondamenti teorici e ideologici del neoliberismo, l’origine quindi delle crisi economiche e sociali che stiamo vivendo, in questa lezione il fuoco della nostra attenzione si sposterà sulle possibili alternative.
Si metteranno a confronto due percorsi di ricerca particolarmente importanti per potere pensare oggi un’alternativa a questo modello economico e culturale.
Da una parte, con l’aiuto dell’economista Laura Pennacchi, si proverà a ragionare sul significato che oggi può assumere il ritorno alla lezione di Keynes e del grande riformismo del New Deal americano, riproponendo la crucialità di un nuovo modello di sviluppo che ponga nuovamente al centro il tema degli investimenti pubblici. Un modello di sviluppo che riprenda in mano l’obiettivo della «piena e buona occupazione», proprio quando tanta incertezza grava sulle conseguenze della rivoluzione tecnologica in atto, mentre il capitalismo, lasciato a se stesso, si acconcerebbe alla jobless society, la «società senza lavoro».
Da un altro punto di vista, con l’auto dell’economista Alberto Castagnola, si ricostruirà il dibattito sviluppatosi negli ultimi anni attorno al concetto di decrescita. L’intero sistema economico oggi dominante si basa su una serie di processi di crescita, che non possono essere interrotti e vengono perseguiti a qualunque costo, sia umano che ambientale. Il pensiero della decrescita nasce dall’esigenza di cominciare ad immaginare un sistema completamente diverso che rispetti integralmente l’ambiente terrestre e preferisca attività economiche completamente in favore di popolazioni e persone.